Promossi&Bocciati del 2007: La Bundesliga
Esplodono Diego e Van der Vaart, nasce l’accoppiata Toni-Ribery. Le sorprese si chiamano Gekas, Barnetta e Petric.
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Diego: Per il fantasista del Werder un’annata che lo riporta prepotentemente tra le stelle del calcio mondiale. Dopo alcune stagioni di adattamento allo stile di gioco europeo, il rapidissimo centrocampista dal gol facile (già 9 gol per lui) inizia ad essere richiesto insistentemente sul mercato. Grazie alle sue giocate ed alle sue micidiali verticalizzazioni, il Werder continua a lottare in vetta alla classifica dispensando forse il gioco più spettacolare della Bundesliga. Voto 9
Gekas: Capocannoniere della scorsa stagione, 8 gol nel campionato in corso. Là davanti, nel Leverkusen, fa praticamente tutto lui, risuscitando un club che qualche anno fa era tra le più liete sorprese d’Europa. Segna in ogni modo possibile e immaginabile, basando il proprio gioco su solide basi tecniche ed un innato fiuto del gol. Voto 8,5
Toni: L’ariete italiano si è ambientato subito all’aria bavarese ed alle esigenze del grande club voglioso di rivalsa. Gli infortuni iniziali ne hanno limitato l’impiego, ma quando ha iniziato a giocare con continuità ha fatto ciò per cui era stato acquistato: i gol. 9 le reti in campionato, che hanno permesso ad una squadra, il Bayern, dal gioco a tratti lacunoso, di resistere in vetta e trascorrere un inverno tranquillo. Voto 8
Petric: E’ la grande rivelazione di Dortmund. E’ riuscito a rendere piacevole ed imprevedibile il gioco del Borussia, garantendo gol (8) e giocate di qualità. Abilissimo al tiro e sullo stretto, in coppia con Federico (Voto 7,5) ha rinvigorito il centrocampo giallo-nero. Se continuerà su questi ritmi, a fine stagione Doll potrebbe ritrovarsi tra le mani un campioncino dal peso d’oro. Voto 8
Lahm: Si è confermato uno dei migliori esterni difensivi d’Europa, e non a caso ha stuzzicato l’interesse di Barcellona e Real Madrid. Solido difensivamente, sa rendersi pericoloso anche al cross garantendo una spinta costante, supportata dalle grandi doti atletiche in proprio possesso. Se il Bayern non lo blinderà, potrà presto dirgli addio. Voto 8
Rafinha: Dopo la cocente delusione della passata stagione, con lo scudetto sfuggito d’un soffio, sta faticando a riproporsi ad altissimi livelli. Il giocatore che un tempo macinava chilometri su chilometri disegnando deliziose traiettorie su punizione o sui cross, si è un po’ spento nella compassata manovra dello Schalke. Meno brillante atleticamente, va comunque premiato per lo splendido lavoro che ha garantito durante lo scorso campionato. Voto 7
Gomez: Con i suoi gol ha regalato, sul filo di lana, lo scudetto allo Stoccarda. In questa stagione, pur con qualche difficoltà in più, e riuscito a confermarsi cecchino infallibile (7 marcature finora), e ad essere protagonista della rincorsa del suo club verso le zone della classifica che più gli competono. Sempre elegante ed efficace, se adeguatamente supportato può ambire ad essere il re dei bomber teutonici. Voto 8
Van Bommel: Era stato acquistato per non far rimpiangere Ballack, e già si era capito che il compito era estremamente arduo. Le sue mediocri prestazioni hanno poi lasciato intendere che, forse, era meglio puntare su qualcun altro. Con la sua regia il Bayern ha perso velocità, profondità e fantasia. Voto 5
Van der Vaart: E’ l’autentico trascinatore dell’Amburgo, l’uomo in più in grado di spostare gli equilibri. La sua annata si è divisa tra un finale di stagione a singhiozzi, tra mille difficoltà (risoltosi con l’avvicendamento positivo di Thomas Doll), e la riesplosione odierna fra di litigi e riappacificazioni, frutto di una tecnica cristallina e di una maturazione che finalmente comincia ad intravedersi. Si è caricato la squadra sulle spalle e c’è n’è abbastanza per credere che, almeno fino a giugno, farà di tutto per far sorridere i propri tifosi. Voto 8,5
Ribery: Assist-man implacabile, il trottolino francese, pur con qualche pausa sul finale, è stato assolutamente fondamentale negli schemi bavaresi. Nel Bayern è tra i pochi in grado di creare superiorità numerica grazie al suo dribbling funambolico. Impressionante anche l’abnegazione e la capacità di mettersi al servizio dei compagni. Se Toni è capocannoniere, metà del merito è suo. Voto 8
Barnetta: Lo svizzero è tra gli artefici della rinascita dei “farmacisti”. Il 2007 potrebbe rivelarsi anno fondamentale per la sua esplosione. Rispetto al passato è migliorato in sicurezza, profondità di gioco, vena realizzativa e consapevolezza dei propri mezzi. Non male per un ventiduenne di grande duttilità, per il quale si prospetta un grande futuro. Voto 7,5
Hanke: In coppia con il compagno di reparto Huszti (Voto 7) sta facendo sognare l’Hannover. Gol pesantissimi che portano la sua squadra in piena lotta Uefa. Fisico possente e gran colpo di testa, per un centravanti in continua ascesa. Voto 7,5
Kuranyi: Per il brasiliano naturalizzato tedesco un’annata segnata irrimediabilmente dalla delusione per il mancato successo in Bundesliga. Fin lì era riuscito a tornare il centravanti implacabile dei tempi di Stoccarda, spingendo i suoi a suon di gol. Ora, attanagliato dalla crisi dei “minatori”, fatica a pungere e a far respirare la squadra. Voto 6,5
Weidenfeller: Se il Borussia trovasse un portiere come si deve, forse i suoi campionati sarebbero meno travagliati. L’estremo della Rhur si dimostra inadeguato a ricoprire un ruolo così delicato, capace sì di ottime parate, ma anche (il più delle volte) di interventi grossolani e impacciati che pregiudicano seriamente quanto di buono fatto dai compagni Voto 4,5
Frings: Solo 3 presenze nell’attuale campionato, ma la sua classe si è fatta sentire soprattutto durante la lotta per il titolo nella passata stagione. Baluardo insuperabile del centrocampo, come pochi ha saputo abbinare qualità e quantità, recuperando decine di palloni e riavviando rapidamente la manovra. Sempre pericoloso al tiro e su punizione, giocatore di rara completezza. Voto 8
Kroos: La nuova generazione di fenomeni irrompe anche in Baviera, grazie a questo promettentissimo centrocampista, già in grado di ritagliarsi uno spazio importante in una rosa di grande qualità come quella di Hitzfield. Giocatore caparbio, dal tiro secco e preciso, abilissimo nel dribbling e nel lancio, ricorda Andy Moeller, rispetto al quale è forse meno veloce in allungo. Ma si sa, a quest’età si può ancora migliorare. Voto 7
Saenko: Quello che era il bomber della sorpresa Norimberga sembra aver smarrito la via del gol. 13 presenze e nemmeno una misera rete, per cercare di giustificare un momento assolutamente da dimenticare per il giovane russo e per tutto il suo club. Voto 5
Klasnic: Un affettuosissimo bentornato ad un giocatore sopravvissuto a un pesantissimo calvario (due trapianti di rene), che sicuramente riprenderà ad incantarci da dove ci aveva lasciato, cioè dalle sue grandi giocate e dalle sue raffiche di gol. Voto 9
Hitzfield: Il suo Bayern, nonostante la rosa stellare costruita in estate, va a corrente alternata e ha chiuso l’anno in grande affanno, sia in campionato che in Europa. In particolare ha mostrato limiti in fase di verticalizzazione (troppi lanci lunghi per Toni), la sua manovra è troppo farraginosa e senza Ribery manca di un’adeguata spinta sulle fasce. Tatticamente si affida troppo ai singoli: per vincere non basta la qualità degli interpreti, ci vuole quella coralità di manovra propria delle grandi squadre. Voto 5,5
Schaaf: Ha perso il rush finale della scorsa stagione, ma la sua squadra è quella che riesce a divertire più di tutte. Il suo gioco, fatto di rapida circolazione della palla e micidiali verticalizzazioni affidate a Diego, si dimostra ancora una volta l’arma in più per chi possiede ottimi titolari ma sostituti non sempre all’altezza. Grande motivatore, riesce comunque ad ottenere il massimo anche da giocatori non eccelsi. Voto 7,5
Becker: E’ l’artefice del miracolo Karlsruher, la matricola terribile che sta mettendo sull’attenti mezza Bundesliga. Ha chiuso l’anno in 6a posizione e il suo calcio semplice, piacevole ed efficace sembra in grado di poter resistere agli assalti di avversari più navigati. Al Wildparkstadion molti ci rimetteranno le penne, se non l’hanno già fatto. Voto 8