LONDRA, 5 febbraio - Delusione sì, ma non rassegnazione. La sfida contro la Svizzera, quella che molti tabloid già definivano la Sua sfida, David l'americano dovrà guardarsela dalla poltrona di casa. Capello il pragmatico non si è lasciato coinvolgere dal romanticismo della situazione e ha depennato dalla lista della Nazionale inglese il nome di Beckham che, in caso contrario, avrebbe potuto festeggiare la sua centesima convocazione.
C'E' ANCORA SPERANZA - Fermo a quota 99 presenze, 'Becks' sperava che la gara di Wembley potesse regalargli l'ingresso nella storia della Nazionale, «un sogno», come lui stesso lo aveva definito qualche giorno fa. «È sempre un dispiacere non far parte della nazionale - ha detto David -. Ma io non gioco da dicembre, forse sarebbe stato ingiusto convocarmi». Terminato il campionato statunitense l'ala dei Los Angeles Galaxy si è allenato per un mese con l'Arsenal proprio per essere pronto a rispondere a Capello. «Ma in parte me lo aspettavo perchè conosco Fabio Capello come allenatore. Se ti ritiene non in forma o comunque non pronto per giocare ti esclude. E io lo rispetto e lo capisco. Ci sono molti giocatori della Premiership che in questi due mesi hanno giocato 15 incontri», ha aggiunto lo Spice Boy.
LE RAGIONI DELL'ESCLUSIONE - Tra le ragioni della sua esclusione, secondo i media inglesi, ci sarebbero anche gli impegni extra-calcistici della stella inglese, in Africa come ambasciatore dell'Unicef e in Brasile per inaugurare una scuola calcio. «Ho fatto tutto il possibile per essere pronto a questa partita, ho lavorato duro con l'Arsenal. È vero, sono stato in Sierra Leone e Brasile, ma solo per quattro giorni. Per tutto il resto del mese mi sono allenato duramente. Credo che (l'esclusione, n.d.r.) dipenda dalla mancanza di gare ufficiali, così mi ha spiegato il tecnico. Auguro buona fortuna alla squadra per la prima gara. Credo che Capello sia un grande tecnico che farà bene al calcio inglese», ha concluso l'ex numero 7 del Manchester United.
www.corrieredellosport.it